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Visita l’impianto
Il Polo Integrato di Fusina rappresenta un’area di eccellenza, a livello italiano ed europeo, per le modalità e le tecnologie utilizzate per la raccolta, lo smaltimento e la valorizzazione dei rifiuti urbani. La possibilità di vedere dal vivo gli impianti e gli operatori all’opera può far capire, meglio di mille parole, come vengano gestiti i rifiuti che i cittadini conferiscono attraverso la raccolta differenziata e i cassonetti. Per questo motivo, Ecoprogetto Venezia si avvale della consulenza di esperti per organizzare visite guidate all’impianto (con caschetto di protezione e pettorine obbligatorie).
Questa iniziativa è rivolta a tutte le persone interessate a conoscere meglio l’attività della società, dagli amministratori pubblici ai responsabili di aziende che operano in questo settore, dalle scuole alle università.

Per quanto riguarda le scuole, è possibile svolgere attività didattiche specifiche per educare al rispetto dell’ambiente e per sensibilizzare i ragazzi sull’importanza di una corretta raccolta differenziata. Queste iniziative, organizzate in base al livello scolastico, includono anche interventi di tecnici che, prima della visita, possono spiegare direttamente in classe quello che i ragazzi vedranno di persona.

Per richiedere informazioni sulle visite all’impianto, potete contattare direttamente Ecoprogetto Venezia (tel. 041.5477200 o direzione@ecoprogettovenezia.it).

F.A.Q.
• Da dove arrivano i rifiuti utilizzati dagli impianti di Ecoprogetto Venezia?
I RSU (Rifiuti Solidi Urbani) provengono dal servizio di raccolta realizzato dal Gruppo Veritas sul suo territorio di competenza, che comprende circa 700.000 residenti. A questi si aggiungono gli oltre 23 milioni di turisti che arrivano, ogni anno, nel territorio veneziano.
• I rifiuti arrivano sia da Venezia che dalla Terraferma?
Il Polo Integrato di Fusina è situato in una zona che permette l’accesso sia ai mezzi stradali che operano nella terraferma veneziana che alle imbarcazioni provenienti dalla laguna, grazie a una stazione di travaso e trasferimento intermodale a cui si può arrivare sia via terra che via mare. L’accesso diretto al canale industriale sud permette, infatti, alle chiatte di conferire i rifiuti provenienti dal centro storico di Venezia e dall’estuario.
• Come vengono gestiti i rifiuti in arrivo?
Nell’area logistica del polo integrato di Fusina, appositi sistemi provvedono a movimentare i materiali, a selezionare le frazioni riciclabili e a controllare e pesare tutti i prodotti che entrano ed escono dagli impianti.
• Qual’è il principale obiettivo del Polo Integrato di Fusina?
Perseguire la valorizzazione energetica dei rifiuti, riducendo al minimo i materiali che finiscono in discarica con la massima attenzione all’impatto ambientale.
• Sul totale dei rifiuti, la maggior parte cosa diventa?
Nel polo integrato di Fusina, il 60% dei rifiuti viene trattato per ricavare CSS.
• Quanti rifiuti, alla fine, vengono destinati alla discarica?
Delle 250.000 tonnellate di rifiuti che vengono trattate ogni anno, solo il 5-6% finisce il discarica.
• Su 100 chilogrammi di rifiuti, quanto CSS si riesce a realizzare?
Negli impianti Ecoprogetto, una percentuale variabile tra il 53% e il 57% dei rifiuti diventa CSS (le perdite di processo rappresentano il 30%, gli inerti il 10/12% e i materiali, ferrosi e non ferrosi, il 1-4%).
• La realizzazione del CSS genera emissioni odorose?
Ecoprogetto Venezia utilizza sistemi tecnologici molto avanzati per il controllo delle emissioni, di ogni tipo. Per quanto riguarda il trattamento dell’aria dell’impianto CSS, la soluzione LARA® “brucia” le sostanze odorose (con temperature superiori a 850 gradi centigradi) rendendole inattive.
• Per quanto riguarda l’impianto di termovalorizzazione, come venivano gestite le emissioni e i fumi generati dalla combustione?
Il trattamento e il monitoraggio delle emissioni dell’impianto sono una delle priorità per Ecoprogetto Venezia. La sezione di depurazione dei fumi, che rispetta in pieno i limiti imposti dalla normativa (Decreto legislativo 133/05), prevedeva un sistema a più stadi che permetteva di trattare le emissioni inquinanti prima che venissero immesse in atmosfera. Un sistema di monitoraggio in continuo consentiva di analizzare e registrare un’ampia gamma di parametri, verificando in tempo reale il rispetto dei parametri ambientali.
• Le ceneri derivate dalla combustione nel termovalorizzatore come venivano trattate?
Le ceneri pesanti non pericolose (scorie che costituiscono il 23% del rifiuto in ingresso) erano, di norma, inviate a un impianto a recupero nella filiera per i cementifici. Le ceneri leggere (il 3,9% del rifiuto in ingresso) erano inertizzate nell’impianto Rtn del Gruppo Veritas e successivamente inviate in un impianto di trattamento.