Il Polo Integrato di Fusina

Il Polo Integrato di Fusina, situato nella zona industriale di porto Marghera e lontano dal centro abitato, rappresenta un modello di riferimento in Italia per quanto riguarda la gestione e il trattamento dei rifiuti solidi urbani prodotti nel territorio. Viene, infatti, utilizzato un approccio che privilegia il recupero di materia ed energia dagli RSU (Rifiuti Solidi Urbani), perfettamente in linea con gli indirizzi della normativa vigente (comunitaria, nazionale e regionale), assicurando alla propria comunità costi di trattamento certi e ben definiti.

Il Polo Integrato è situato in una zona che permette l’accesso sia ai mezzi stradali che operano nella terraferma veneziana che alle imbarcazioni provenienti dalla laguna.
Al suo interno, la produzione di combustibile derivato da rifiuti è servita da una stazione di travaso e logistica in sponda al canale industriale sud (che si sviluppa per oltre quattro chilometri lungo il polo petrolchimico di Marghera) all’interno della quale avviene il trasbordo da chiatta dei rifiuti provenienti dal centro storico veneziano e dall’estuario e da mezzi stradali per quelli provenienti dalla terraferma.  Inoltre attraverso di essa (sfruttando box dedicati e il sistema di pesatura derl Polo) è possibile gestire il trasferimento intermodale di alcune delle frazioni da raccolta differenziata (legno, carta, rifiuti elettronici – RAEE, ramaglie e verde, ecc.) verso i riciclatori.

Il termovalorizzatore che trattava rifiuti urbani residui (nel 2013 circa 45.000 tonnellate) è stato chiuso nel marzo 2014, per effetto dell’aumento delle percentuali di differenziata nel territorio veneziano che mettono a disposizione frazioni di rifiuto più adatte al recupero di materia o alla trasformazione in CSS. I rifiuti inceneriti fino al marzo 2014 sono andati ad incrementare le quantità in entrata alla nuova linea di produzione CSS che ha capacità in ingresso fino ad un massimo autorizzato di 100.000 tonnellate all’anno.