Obiettivi

Una gestione sempre più integrata ed efficiente del ciclo di trattamento, valorizzazione e smaltimento dei rifiuti è l’obiettivo prioritario di Ecoprogetto. Questa attività, una delle sfide più complesse che la società moderna deve affrontare, è di pubblico interesse e disciplinata dallo Stato perché deve essere realizzata tutelando sia la salute dell’uomo che l’ambiente in cui vive. Non solo. Una delle priorità stabilite dall’Unione Europea (recepite in Italia dal decreto legislativo 152/06) prevede di promuovere il recupero energetico dei rifiuti. In quest’ottica, Ecoprogetto vuole diventare un punto di riferimento per il territorio veneziano e un modello da seguire per altre realtà, puntando a incrementare il rendimento energetico dei rifiuti con un’elevata affidabilità di esercizio e la massima tutela dell’ambiente.

La realizzazione della nuova linea dell’impianto CSS ha permesso al Polo Integrato di Fusina di aumentare la propria capacità di lavorazione complessiva, garantendo inoltre la completa autosufficienza nel trattamento della frazione secca residua dei rifiuti solidi urbani (RSU) del territorio servito da Veritas. Ecoprogetto punta, inoltre, ad essere un soggetto di riferimento anche per la valorizzazione di alcune “frazioni” ottenute dalla raccolta differenziata dei rifiuti (in particolare la frazione organica o FORU), raccolte nel territorio della provincia di Venezia.

Un esempio pratico è in grado di sottolineare come Ecoprogetto voglia coniugare efficienza, affidabilità e attenzione all’ambiente. La società si è posta l’obiettivo di arrivare, entro il 2018, a trattare fino a 250.000 tonnellate all’anno di rifiuti urbani residui o sovvalli da differenziate in entrata (rispetto ai 230.000 circa di oggi), da trasformare poi in 95.000 / 100.000 tonnellate di Combustibile Solido Secondario (CSS) destinate alla centrale termoelettrica ENEL “Andrea Palladio” di Fusina in sostituzione di quote di carbone ed altre 15.000 / 20.000 circa da valorizzare come combustibile solido secondario sul mercato europeo. L’utilizzo di questo quantitativo di CSS permetterà di evitare l’immissione in atmosfera di 93.000 tonnellate all’anno di anidride carbonica (C02) e di “risparmiare” 65.000 tonnellate di carbone nel medesimo periodo.