Glossario

• Bilancio di massa
Dati che sottolineano le percentuali di resa del CSS rispetto alla frazione secca dei rifiuti solidi urbani, evidenziando le perdite di processo, gli inerti e i materiali (ferrosi e non ferrosi) ottenuti all’interno del processo.

• Biocelle
Box completamente chiusi e impermeabili dove avviene la biostabilizzazione dei residui organici per ottenere CSS (Combustibile Solido Secondario, fino al 2014 definito CDR – Combustibile derivato da rifiuto).

• Biodigestione anaerobica
Processo nel quale, in assenza di ossigeno, vari gruppi di microrganismi provvedono a trasformare le frazioni organiche dei rifiuti urbani in composti intermedi, producendo biogas.

• Biogas
Fonte di energia rinnovabile (gas composto dal 50 all’80% da metano) ottenuta attraverso il processo di biodigestione anaerobica delle frazioni organiche dei rifiuti urbani.

• Biostabilizzazione
Processo con cui si ottiene il CSS. La frazione secca dei rifiuti solidi urbani viene triturata e immessa in biocelle, dove grazie a particolari trattamenti e all’accelerazione dell’azione dei microrganismi, si riduce la massa del materiale (del 30% circa) con un aumento del potere calorifico (del 35% circa).

• CSS
Combustibile Solido Secondario (altrimenti detto CDR – combustibile derivato da rifiuti). La frazione secca dei rifiuti solidi urbani viene trattata con un particolare processo di biostabilizzazione per ottenere un materiale (dall’elevato potere calorico) che è possibile utilizzare in centrali termoelettriche (come quella dell’ENEL a Fusina), in cementifici e in termovalorizzatori.

• Compost
Un ammendante del terreno di elevata qualità, assolutamente naturale, ottenuto grazie alla decomposizione e all’umificazione della frazione organica dei rifiuti solidi urbani da parte di microrganismi in condizioni particolari, con presenza di ossigeno (compostaggio). Il compost si può utilizzare come fertilizzante nel settore agricolo, evitando il ricorso a concimi chimici.

• Kcal/kg
Chilocalorie al chilogrammo, unità di misura del potere calorifico dei rifiuti (termovalorizzazione).

• Monitoraggio in continuo
Analisi e registrazione di un’ampia gamma di parametri (temperatura, O2, umidità, pressione, portata fumi, polveri, HCl, HF, CO2, SO2, NOX, CO, NH3, COT) per verificare il corretto funzionamento dell’impianto di termovalorizzazione e il rispetto delle normative in termini di emissioni.

• MWt
Megawatt termici, unità di misura della termovalorizzazione.

• RSU
Rifiuti solidi urbani.

• Termovalorizzazione
Processo con cui, all’interno di un impianto, i RSU vengono bruciati per produrre il vapore necessario ad alimentare una turbina e, quindi, a generare energia elettrica.